Nel granaio: Cacciatori e cacciati – La storia della caccia
Le origini della caccia risalgono fino alla preistoria. I metodi di caccia si evolvono nell’antichità e in epoca medievale, fino ad arrivare al Cinquecento, quando l’esercizio venatorio diventa privilegio dei nobili, per poi assurgere, con lo sviluppo delle armi da fuoco, al grado di sport per i più abbienti. Con le innovazioni introdotte dalla rivoluzione industriale assistiamo non solo a grandi cambiamenti sociali, ma anche all’introduzione di una nuova regolamentazione delle attività venatorie assieme a una maggiore consapevolezza per la conservazione della natura e delle specie. A partire dal XX secolo, sono le questioni etiche relative al trattamento degli animali e alla salvaguardia delle specie minacciate ad acquistare sempre più rilievo. La mostra accompagna i visitatori in un affascinante viaggio alla scoperta dell’evoluzione di metodi e tecniche di caccia dagli albori fino ai giorni nostri, mettendo in risalto il significato della caccia in ambito sociale, artistico e politico.
Nel mastio: La storia della Valle Aurina
Da Pasqua a Ognissanti, nei 6 piani del torrione è allestita una mostra sulla storia della Valle Aurina. Oggi le Valli di Tures e Aurina sono considerate una delle più belle alte valli dell'Alto Adige e allo stesso tempo hanno un ricco passato. La valle è stata caratterizzata dalla potente famiglia Taufers, dalla ricca miniera di rame di Predoi e dal movimento anabattista del XVI secolo. Gli eventi bellici segnarono anche la Valle Aurina, ma gli abitanti resistettero con successo all'oppressione fascista. I tempi recenti hanno portato alla valle non solo fama, ma anche una fiorente economia grazie alla fiorente industria del turismo.
1° piano: Storia antica, 2° piano: Medioevo, 3° piano: periodo della Riforma, 4° piano: Ambiente di vita della popolazione, 5° piano: Eventi di guerra, 6° piano: Turismo